Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

24.10 - Agenparl e Dire su dimissioni Berlusconi

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 GOVERNO: SALATTO (FLI), RICHIESTA DIMISSIONI FINI E' RIDICOLA E FAZIOSA 

(AGENPARL) - Roma, 24 ott - "La richiesta di dimissioni di Gianfranco Fini da presidente della Camera perche' Fli ha posto il suo nome sul simbolo in vista delle prossime elezioni amministrative e politiche e' semplicemente ridicola, faziosa e contraddittoria". Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Potito Salatto, membro dell'ufficio di presidenza nazionale di Fli. "Fini - aggiunge Salatto - e' presidente della Camera dei Deputati e tutti gli riconoscono di esercitare un ruolo super partes nel corso dei lavori parlamentari. Berlusconi, invece, per l'incarico di Governo che ha, dovrebbe essere il presidente del Consiglio di tutti gli italiani, anche se supportato da una sua maggioranza. Perche' il primo non puo' fare politica e il secondo invece esercita le sue funzioni come se fossero cosa propria, infischiandosene del Paese e dei suoi cittadini? Tocca quindi a lui e non a Fini dare le dimissioni, come tutto il Paese ormai richiede e le cancellerie europee, in maniera certo sgarbata, chiaramente auspicano". com/saf 240842 OTT 11
 

GOVERNO. SALATTO (FLI): SI DIMETTA BERLUSCONI, NON FINI

(DIRE) Roma, 24 ott. - "La richiesta di dimissioni di Gianfranco Fini da presidente della Camera perche' Fli ha posto il suo nome sul simbolo in vista delle prossime elezioni amministrative e politiche e' semplicemente ridicola, faziosa e contraddittoria".
Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Potito Salatto, membro dell'ufficio di presidenza nazionale di Fli. "Fini- aggiunge Salatto- e' presidente della Camera dei Deputati e tutti gli riconoscono di esercitare un ruolo super partes nel corso dei lavori parlamentari. Berlusconi, invece, per l'incarico di Governo che ha, dovrebbe essere il presidente del Consiglio di tutti gli italiani, anche se supportato da una sua maggioranza. Perche' il primo non puo' fare politica e il secondo invece esercita le sue funzioni come se fossero cosa propria, infischiandosene del Paese e dei suoi cittadini? Tocca quindi a lui e non a Fini dare le dimissioni, come tutto il Paese ormai richiede e le cancellerie europee, in maniera certo sgarbata, chiaramente auspicano". (Com/Lum/ Dire) 11:21 24-10-11