07.10 - Omniroma, Dire, il Velino, Agenparl e Affari Italiani su Polverini
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Omniroma-REGIONE, SALATTO (FLI): «POLVERINI PAGHI I DEBITI O SE NE VADA A CASA»
(OMNIROMA) Roma, 07 OTT - «Prendendo atto, purtroppo, del declassamento del rating del Lazio da parte di Moody's, esprimo totale solidarietà alle associazioni di categoria che reclamano il saldo dei loro crediti da parte della Regione in un momento di particolare crisi dei vari settori. La presidente Polverini non si nasconda dietro i tagli della Manovra voluti dalla maggioranza parlamentare di cui lei fa parte. E se ritiene insostenibile l'attuale situazione, allora se ne vada a casa. Visto che detiene ancora le deleghe non assegnate agli assessori, lasci ad altri la capacità di fantasia amministrativa che le manca». Lo dichiara, in una nota, l'eurodeputato Potito Salatto, membro dell'ufficio di presidenza nazionale di Fli. «Basterebbe una maggiore razionalizzazione delle spese - aggiunge Salatto - a far trovare almeno parte dei fondi necessari. Si riducano dunque i membri dei consigli di amministrazione, si evitino 14 assessori esterni su 16, le consulenze esterne, l'inquadramento amministrativo di persone fuori dall'organico regionale. Si riducano le commissioni consiliari, si taglino i fondi di rappresentanza, della comunicazione e i viaggi all'estero. I cittadini non ne possono più di veder scaricare sulle loro spalle le conseguenze di una crisi a cui le istituzioni, siano esse locali o nazionali, non danno risposte adeguate». red 071215 OTT 11
(LZ) REGIONE. SALATTO: POLVERINI PAGHI DEBITI O SE NE VADA A CASA
"BASTEREBBE RAZIONALIZZAZIONE SPESE PER ALMENO PARTE DEI FONDI".
(DIRE) Roma, 7 ott. - "Prendendo atto, purtroppo, del declassamento del rating del Lazio da parte di Moody's, esprimo totale solidarieta' alle associazioni di categoria che reclamano il saldo dei loro crediti da parte della Regione in un momento di particolare crisi dei vari settori. La presidente Renata Polverini non si nasconda dietro i tagli della manovra voluti dalla maggioranza parlamentare di cui lei fa parte. E se ritiene insostenibile l'attuale situazione, allora se ne vada a casa.
Visto che detiene ancora le deleghe non assegnate agli assessori, lasci ad altri la capacita' di fantasia amministrativa che le manca". Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Potito Salatto, membro dell'ufficio di presidenza nazionale di Fli.
"Basterebbe una maggiore razionalizzazione delle spese- aggiunge Salatto- a far trovare almeno parte dei fondi necessari.
Si riducano dunque i membri dei consigli di amministrazione, si evitino 14 assessori esterni su 16, le consulenze esterne, l'inquadramento amministrativo di persone fuori dall'organico regionale. Si riducano le commissioni consiliari, si taglino i fondi di rappresentanza, della comunicazione e i viaggi all'estero. I cittadini non ne possono piu' di veder scaricare sulle loro spalle le conseguenze di una crisi a cui le istituzioni, siano esse locali o nazionali, non danno risposte adeguate".
(Com/Rel/ Dire) 11:19 07-10-11
Regione Lazio, Salatto: Polverini paghi debiti o se ne vada a casa
Roma, 07 OTT (il Velino/AGV) - "Prendendo atto, purtroppo, del declassamento del rating del Lazio da parte di Moody's, esprimo totale solidarieta' alle associazioni di categoria che reclamano il saldo dei loro crediti da parte della Regione in un momento di particolare crisi dei vari settori. La presidente Polverini non si nasconda dietro i tagli della Manovra voluti dalla maggioranza parlamentare di cui lei fa parte. E se ritiene insostenibile l'attuale situazione, allora se ne vada a casa. Visto che detiene ancora le deleghe non assegnate agli assessori, lasci ad altri la capacita' di fantasia amministrativa che le manca". Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Potito Salatto, membro dell'ufficio di presidenza nazionale di Fli. "Basterebbe una maggiore razionalizzazione delle spese - aggiunge Salatto - a far trovare almeno parte dei fondi necessari. Si riducano dunque i membri dei consigli di amministrazione, si evitino 14 assessori esterni su 16, le consulenze esterne, l'inquadramento amministrativo di persone fuori dall'organico regionale. Si riducano le commissioni consiliari, si taglino i fondi di rappresentanza, della comunicazione e i viaggi all'estero. I cittadini non ne possono piu' di veder scaricare sulle loro spalle le conseguenze di una crisi a cui le istituzioni, siano esse locali o nazionali, non danno risposte adeguate". - www.ilvelino.it - (com/ped) 071230 OTT 11 NNNN
LAZIO, SALATTO (FLI): LA POLVERINI PAGHI I DEBITI O SE NE VADA A CASA
(AGENPARL) - Roma, 07 ott - “Prendendo atto, purtroppo, del declassamento del rating del Lazio da parte di Moody’s, esprimo totale solidarietà alle associazioni di categoria che reclamano il saldo dei loro crediti da parte della Regione in un momento di particolare crisi dei vari settori. La presidente Polverini non si nasconda dietro i tagli della Manovra voluti dalla maggioranza parlamentare di cui lei fa parte. E se ritiene insostenibile l’attuale situazione, allora se ne vada a casa. Visto che detiene ancora le deleghe non assegnate agli assessori, lasci ad altri la capacità di fantasia amministrativa che le manca”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato Potito Salatto, membro dell’ufficio di presidenza nazionale di Fli. “Basterebbe una maggiore razionalizzazione delle spese – aggiunge Salatto – a far trovare almeno parte dei fondi necessari. Si riducano dunque i membri dei consigli di amministrazione, si evitino 14 assessori esterni su 16, le consulenze esterne, l’inquadramento amministrativo di persone fuori dall’organico regionale. Si riducano le commissioni consiliari, si taglino i fondi di rappresentanza, della comunicazione e i viaggi all’estero. I cittadini non ne possono più di veder scaricare sulle loro spalle le conseguenze di una crisi a cui le istituzioni, siano esse locali o nazionali, non danno risposte adeguate”.
Da Affari Italiani: http://affaritaliani.libero.it/roma/polverini-paghi-o-se-ne-vada-7-ottobre-2011.html
Polverini: paghi o se ne vada
La presidente Polverini non si nasconda dietro i tagli della Manovra voluti dalla maggioranza parlamentare di cui lei fa parte. E se ritiene insostenibile l’attuale situazione, allora se ne vada a casa. Visto che detiene ancora le deleghe non assegnate agli assessori, lasci ad altri la capacità di fantasia amministrativa che le manca. Basterebbe una maggiore razionalizzazione delle spese a far trovare almeno parte dei fondi necessari. Si riducano dunque i membri dei consigli di amministrazione, si evitino 14 assessori esterni su 16, le consulenze esterne, l’inquadramento amministrativo di persone fuori dall’organico regionale. Si riducano le commissioni consiliari, si taglino i fondi di rappresentanza, della comunicazione e i viaggi all’estero. I cittadini non ne possono più di veder scaricare sulle loro spalle le conseguenze di una crisi a cui le istituzioni, siano esse locali o nazionali, non danno risposte adeguate.
di Potito Salatto (Fli)
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