Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

09.09 - Editoriale su Affari Italiani su Roma

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 Alemanno, il Pdl e Fli

Quelli di Fli che fanno politica senza rancori e recriminazioni, ma con razionalità e logica, non possono non vedere con piacere che il sindaco di Roma, essendo il più intelligente tra gli ex colonnelli di An, oggi ha ben compreso come dopo l’uscita volontaria o coatta di Berlusconi dalla guida del Governo, una nuova fase può e deve aprirsi per il centrodestra senza prescindere dal Terzo Polo.
Dopo tante polemiche, reciproche accuse di tradimento, gli fa onore avere avuto il coraggio personale e politico di intervenire a Mirabello - alla convention di Fli - e a Chianciano - a quella dell’Udc - certo come sindaco, ma con un significato inevitabilmente più ampio.
Noi di Fli, tranne alcune differenziazioni, siamo convinti che si debba guardare con la massima attenzione e umiltà a quest’ipotesi di ricompattamento di tutta l’aerea di centrodestra che già esiste nel Partito Popolare Europeo, per evitare che il futuro ritorni nelle mani di Berlusconi o, peggio ancora, in quelle di Prodi…
Per riuscirci abbiamo bisogno di idee, di contenuti, di uomini spendibili e autorevoli. Questo è quello che il nostro elettorato italiano vuole e da Roma può partire un laboratorio politico adeguato. Diceva lo scrittore Paulo Coelho: “Quando non si può tornare indietro, bisogna solo preoccuparsi del modo migliore per avanzare”. Andiamo avanti!