Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

07.09 - Articolo su Generazione Italia su dibattito in Fli

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 Alternativi alla sinistra? Sempre

 
Il dibattito che si è aperto all’interno di Fli dopo le dichiarazioni dell’amico Granata, pone una domanda di fondo alla quale bisogna inevitabilmente rispondere. Il possibile bacino elettorale di Fli e di tutto il Terzo Polo è quello di un elettorato di centrodestra deluso dal Pdl, oppure no? Se qualcuno invece pensa che tale bacino sia nella sinistra italiana, riesce a capire che tale spazio è già occupato da Pd, Idv, Sel e Cinque Stelle? Si può immaginare che elettori di questa parte convergano su un partito, come il nostro, di centrodestra? Come succede in politica tutto è opinabile, ma la logica deve superare utopie, stati d’animo e illusioni.
Nessuno di noi, che apparteniamo alla mia prima valutazione, ha mai immaginato un ricompattamento con il Pdl così come ora è configurato con Berlusconi. Bisogna però comprendere, senza ostracismi pregiudiziali, che già oggi nel Pdl ci sono aeree, non solo elettorali, ma di responsabilità politica, che dimostrano assoluta non condivisione di quanto il Governo va facendo. Aver richiesto la fiducia sulla manovra finanziaria ha solo l’obiettivo di non lasciare esplodere adesso questa sempre meno latente reazione interna. L’intervista poi di un moderato di lungo corso come Pisanu, condivisibile dalla prima all’ultima parola, è un altro autorevole segnale di rottura interna e di messa in discussione della leadership di Silvio Berlusconi o quantomeno della sua possibilità di governare ancora l’Italia.
Possiamo noi immaginare, come fanno Granata, Perina e Croppi, di individuare una linea che non ci ritenga alternativi alla sinistra? L’elettorato di centrodestra che ha consentito alla ex Alleanza Nazionale di occupare inimmaginabili posti di governo nazionale (La Russa, Matteoli eccetera) e locale (Alemanno, Scopelliti eccetera), cosa invece intuita con lungimiranza politica da Gianfranco Fini a Fiuggi, apprezzerebbe un cambio di rotta così contraddittorio alla storia di ognuno? E se a un certo momento, in maniera consequenziale al dopo Fiuggi, Fini non avesse avuto – e con lui tutti noi – l’illusione che An e Forza Italia, realizzando una grande forza politica quale il Pdl, non avremmo consentito alla sinistra di riprendere la guida del Paese? Certo si è trattato di un’illusione e Fini con coraggio ne ha preso atto pagando cari prezzi personali e politici, ma mettendo in moto un meccanismo politico lungo e difficile che gli sta dando ragione.
Le identità, certo, possono e debbono adeguarsi ai tempi in evoluzione ma non possono essere cancellate del tutto. A Granata, Perina e Croppi cito una frase di un noto attore e business man americano, Jimmy Dean: “Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso sistemare le vele in modo da poter raggiungere la mia destinazione”. Ne facciano tesoro.