Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

19.07 - Omniroma, Dire e Agenparl su 'Patto per il Lazio'

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Omniroma-FLI, SALATTO: PATTO PER IL LAZIO? SOLO ELUCUBRAZIONI ESTIVE 

(OMNIROMA) Roma, 19 LUG - «Provocano un sorriso amaro i concetti espressi da Pierfrancesco Dauri, Gianfranco Bafundi, Paola Guerci (questi ultimi due caratterizzati da esperienze politiche molteplici prima di approdare a Fli) e gli esponenti vari di questo fantomatico 'Patto per il Laziò interno a Futuro e libertà. Proprio loro parlano di meritocrazia, dopo aver ricevuto d'ufficio cariche provvisorie, senza avere mai avuto una legittimazione elettorale e solo in vista del congresso nazionale di Futuro e libertà atteso entro la fine dell'anno? Proprio loro danno lezioni di democrazia interna, quando è evidente che non hanno nessun titolo per farlo? Chiaramente, le loro sono soltanto elucubrazioni estive». Lo dichiara in una nota l'europarlamentare Potito Salatto, membro dell'assemblea nazionale del partito. «Fatte queste doverose premesse - aggiunge Salatto - è giusto entrare nel merito della vicenda. Innanzitutto nessun loro rappresentante è stato eletto nei tre congressi di Viterbo, Latina e Frosinone. Perché non mi risulta affatto che Fabio De Filippis, millantato come loro candidato per il congresso cittadino di Frosinone, appartenga a quel gruppo. Quindi, prima di fregiarsi di certi titoli farebbero meglio a verificare. Per dirla tutta sono in possesso di una lettera indirizzata dallo stesso De Filippis a Dauri, Bafundi e compagnia, in cui egli smentisce con fermezza la sua adesione a 'Patto per il Laziò. E non è l'unica anomalia: verrà infatti presto eseguita una verifica su 400 loro iscritti a un circolo di Frosinone, che appaiono molto sospetti perché tutti abitano nel territorio di Rieti, in un comune di 800 abitanti circa ritenuto una loro roccaforte. Piuttosto dunque, invece di creare artificiose divaricazioni e spaccature interne per dare sfogo a improponibili ambizioni personali, questi signori dovrebbero lavorare per il loro partito. E, come tutti noi, cercare soluzioni unitarie ai congressi. Soluzioni che, con proposte politiche adeguate, consentano di affrontare al meglio le non poche difficoltà del momento». red 191658 LUG 11 
 

(LZ) FLI. SALATTO: PATTO PER IL LAZIO? SOLO ELUCUBRAZIONI ESTIVE

"DANNO SFOGO A AMBIZIONI PERSONALI, MEGLIO LAVORARE PER PARTITO".

(DIRE) Roma, 19 lug. - "Provocano un sorriso amaro i concetti espressi da Pierfrancesco Dauri, Gianfranco Bafundi, Paola Guerci (questi ultimi due caratterizzati da esperienze politiche molteplici prima di approdare a Fli) e gli esponenti vari di questo fantomatico 'Patto per il Lazio' interno a Futuro e liberta'. Proprio loro parlano di meritocrazia, dopo aver ricevuto d'ufficio cariche provvisorie, senza avere mai avuto una legittimazione elettorale e solo in vista del congresso nazionale di Futuro e liberta' atteso entro la fine dell'anno? Proprio loro danno lezioni di democrazia interna, quando e' evidente che non hanno nessun titolo per farlo? Chiaramente, le loro sono soltanto elucubrazioni estive". Lo dichiara, in una nota, l'europarlamentare Potito Salatto, membro dell'assemblea nazionale del partito.
"Fatte queste doverose premesse- continua- e' giusto entrare nel merito della vicenda. Innanzitutto nessun loro rappresentante e' stato eletto nei tre congressi di Viterbo, Latina e Frosinone.
Perche' non mi risulta affatto che Fabio De Filippis, millantato come loro candidato per il congresso cittadino di Frosinone, appartenga a quel gruppo. Quindi, prima di fregiarsi di certi titoli farebbero meglio a verificare".
Salatto aggiunge: "Per dirla tutta sono in possesso di una lettera indirizzata dallo stesso De Filippis a Dauri, Bafundi e compagnia, in cui egli smentisce con fermezza la sua adesione a 'Patto per il Lazio'. E non e' l'unica anomalia- specifica l'europarlamentare- verra' infatti presto eseguita una verifica su 400 loro iscritti a un circolo di Frosinone, che appaiono molto sospetti perche' tutti abitano nel territorio di Rieti, in un comune di 800 abitanti circa ritenuto una loro roccaforte".
L'esponente Fli sostiene che "invece di creare artificiose divaricazioni e spaccature interne per dare sfogo a improponibili ambizioni personali, questi signori dovrebbero lavorare per il loro partito. E, come tutti noi- conclude Salotto- cercare soluzioni unitarie ai congressi. Soluzioni che, con proposte politiche adeguate, consentano di affrontare al meglio le non poche difficolta' del momento". (Com/Rel/ Dire) 17:16 19-07-11 
 

LAZIO: SALATTO (FLI), 'PATTO PER IL LAZIO'? SOLO ELUCUBRAZIONI ESTIVE

(AGENPARL) - Roma, 19 lug - "Provocano un sorriso amaro i concetti espressi da Pierfrancesco Dauri, Gianfranco Bafundi, Paola Guerci (questi ultimi due caratterizzati da esperienze politiche molteplici prima di approdare a Fli) e gli esponenti vari di questo fantomatico ‘Patt o per il Lazio' interno a Futuro e libertà. Proprio loro parlano di meritocrazia, dopo aver ricevuto d'ufficio cariche provvisorie, senza avere mai avuto una legittimazione elettorale e solo in vista del congresso nazionale di Futuro e libertà atteso entro la fine dell'anno?
Proprio loro danno lezioni di democrazia interna, quando è evidente che non hanno nessun titolo per farlo? Chiaramente , le loro sono soltanto elucubrazioni estive". Lo dichiara in una nota l'europarlamentare Potito Salatto, membro dell'assemblea nazionale del partito.
"Fatte queste doverose premesse - aggiunge Salatto - è giusto entrare nel merito della vicenda. Innanzitutto nessun loro rappresent ante è stato eletto nei tre congressi di Viterbo, Latina e Frosinone. Perché non mi risulta affatto che Fabio De Filippis, millantato come loro candidato per il congresso cittadino di Frosinone, appartenga a quel gruppo. Quindi, prima di fregiarsi di certi titoli farebbero meglio a verificare. Per dirla tutta sono in possesso di una lettera indirizzata dallo stesso De Filippis a Dauri, Bafundi e compagnia, in cui egli smentisce con fermezza la sua adesione a ‘Patto per il Lazio'. E non è l'unica anomalia: verrà infatti presto eseguita una verifica su 400 loro iscritti a un circolo di Frosinone, che appaiono molto sospetti perché tutti abitano nel territorio di Rieti, in un comune di 800 abitanti circa ritenuto una loro roccaforte. Piuttosto dunque, invece di creare artificiose divaricazioni e spaccature interne per dare sfogo a improponibili ambizioni personali, questi signori dovrebbero lavorare per il loro partito. E, come tutti noi, cercare soluzioni unitarie ai congressi. Soluzioni che, con proposte politiche adeguate, consentano di affrontare al meglio le non poche difficoltà del momento" com 191502 LUG 11