Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

23.06 - Intervento su Generazione Italia su Bocchino e Casini

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 Gli interventi di Bocchino e Casini restituiscono dignità alla Camera

Ottimi gli interventi alla camera dei deputati di Bocchino e Casini. pessimo quello di Cicchitto, insignificante quello della Lega appassionato quello di Bersani, scontato quello del Presidente del Consiglio.
Il ritornello della tenuta dei conti non vale più in presenza della prossima manovra finanziaria del Governo richiesta dall'UE di circa 44 miliardi di euro. Più che santificare Tremonti, bisognerebbe
riconoscere al popolo Italiano aver saputo risparmiare in passato e saper sopportare più o meno silenziosamente gli attuali sacrifici ai quali sono sottoposti in virtù dei tagli alla spesa pubblica ed alla esosità delle tasse. Tagliare indiscriminatamente promettendo riduzione fiscale senza investire in settori capaci di produrre nuovo sviluppo economico lo saprebbe fare anche un neo-laureato della Bocconi.
Il problema è quanto durerà questa pazienza visto che nessuno pensa di tassare adeguatamente le ricchezze detenute da pochi nel nostro Paese e che tutto si svolge nel Palazzo lontano dai cittadini e dai loro quotidiani problemi.
Bocchino e Casini hanno dato spessore e dignità a quel Polo per l'Italia nel quale tutti noi crediamo come l'unico vero possibile riferimento per il ceto moderato-riformista ansioso di vedere risollevata l'Italia dalla crisi sociale, politica, economica, istituzionale che la caratterizza in questo difficile momento.
Si tratta ora di dar vita conseguentemente a strutture operative periferiche del Terzo Polo per rendere sui territori sempre più omogenee le linee politiche e strategiche sulle quali impegnare una classe dirigente frutto di consenso e meritocrazia. Ciò che mi lascia perplesso per il modo di intendere la Politica, è l'assenza di qualsiasi iniziativa dei Parlamentari PDL i quali, malgrado gli assordanti rumors interni, non hanno il coraggio che ebbe Gianfranco Fini nel dire basta a questo modo di non Governo e di mala gestione del partito.
A cosa serve essere eletti parlamentari se poi ci si limita a votare, anche contro voglia, come loro viene imposto dal capo e dai suoi gaulaiter? A cosa serve essere ministri o sottosegretari o dirigenti di partito (che per altro non esiste nelle sue articolazioni locali) se non si ha l'ambizione di svolgere un ruolo, di dire la propria ,di confrontarsi con chi la pensa diversamente?
Un siffatto modo di fare politica non lascia alcuna traccia del tuo impegno, ti rende solo un anonimo complice di errori compiuti dal capo.
Caduto questo, cadi anche tu nell'oblio......Vogliamo paragonare ciò che rappresentano oggi i vari Cicchitto, Bondi, Gasparri, Alemanno, Frattini, Formigoni, La Russa, con quello che invece significano nell'opinione pubblica non solo nazionale Fini e Casini? Certo svolgere un ruolo autonomo, fantasioso, coraggioso significa pagare dei prezzi, correre dei rischi, giocarsi tutto. Ma vale la pena scommettere su una partita dopo che i risultati sono già noti? Non si vince nulla: ovviamente il montepremi va a chi ha indovinato prima il risultato.
Oramai qui siamo in presenza della necessità per ognuno di avere una propria dignità ,quella dignità che se collettiva rende autorevole un Parlamento e la Nazione che rappresenta. Il Paese, sempre più in crisi in ogni settori della sua articolazione ha bisogno di questa dignità come condizione della ripresa dentro e fuori i suoi confini. La nostra aspirazione è di avere tale dignità: non importa se si vince o si perde con i numeri .La dignità di ognuno di noi è già una vittoria sulla mediocrità imperante, e questo non è cosa di poco conto: andiamo avanti!