Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

20.06 - Intervento su Affari Italiani su Roma

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 Dopo Alemanno/Salatto: “Si è aperto il confronto”

Dal dopo Berlusconi, al dopo Alemanno. Prima la candidatura avanzata da Francesco Storace per tramutare il sindaco di Roma in ministro, poi l'intervento di Mario Baccini, aprono ufficialmente le grandi manovre per il Comune. Sul dopo Alemanno, interviene anche l'europarlamentare Potito Salatto, amico di Alemanno, di Baccini ma anche di Storace, che sceglie Affaritaliani per dire la sua: “Sembra che finalmente all’interno del Pdl si sia aperto un confronto tra le varie anime sulla politica amministrativa della Giunta Alemanno”.
E giù le prime osservazioni: “la gestione politica dell’attuale amministrazione è prigioniera di schemi nazionali sempre più in crisi, essendo caratterizzata da un monocolore Pdl che non tiene in nessun conto altre presenze nell’ambito del centrodestra romano e laziale. Basterebbe ricordare quale ruolo seppe avere Roma con la Giunta Petrucci (Dc), che per prima diede vita all’esperienza di quel centrosinistra (Dc-Psi) che solo successivamente divenne realtà nazionale. Questo perché il sindaco di Roma è il sindaco di Roma e la sua capacità politico-amministrativa richiede uno spessore culturale superiore alla media”.
Continua l'europarlamentare: “Ogni politica amministrativa fantasiosa e originale ha bisogno anche di una Giunta all’altezza dei suoi compiti, cosa non sempre vera nella maggior parte delle circostanze e, nel caso specifico di quella Alemanno, vera forse per oggettiva inesperienza”.
Il vero nodo di Roma, secondo Salatto è quello del suo ruolo in Europa e all'interno del Mediterraneo, come cardine tra il nord e le regione del Maghreb. “Per questo - aggiunge Salatto - ho suggerito al sindaco Alemanno, non da oggi, di dar vita a un’Antenna Roma a Bruxelles con uffici comunali permanenti, in modo da saper cogliere con tempestività e competenza le opportunità dei finanziamenti erogati dall’Ue per infrastrutture, politiche sociali, formazione professionale eccetera. Per il secondo ruolo, quello di punto di riferimento nel Mediterraneo, ho sempre consigliato allo stesso Alemanno, sin dall’inizio del suo mandato, l’opportunità di promuovere un Forum permanente a rotazione tra le capitali sui grandi temi quali la cooperazione economica, la tutela delle coste, l’immigrazione e la cultura. Questi due obiettivi, se realizzati, potrebbero certo promuovere investimenti sul nostro territorio, ripresa del commercio cittadino, incremento del turismo e molto altro”.
Infine l'economia, o meglio la vocazione che Roma sta ancora cercando: “In collaborazione con la regione e i competenti ministeri – conclude Salatto – valorizzare l’eccellente Polo aerospaziale del Lazio in questa fase di rilancio della politica spaziale europea (progetto Galileo, progetto Sesar, Blu Med) significherebbe potenzialità occupazionali non indifferenti per quei tanti giovani qualificati del settore che oggi non trovano spazi lavorativi adeguati”.