Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

09.02 - Omniroma e Dire su politiche accoglienza

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 Omniroma-NOMADI, SALATTO (FLI): SERVE INTEGRAZIONE, BASTA VIOLAZIONE CARTA DIRITTI UE

(OMNIROMA) Roma, 09 FEB - «L'Italia non può continuare a violare la carta dei diritti fondamentali dell'Ue e la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. Anzi, a mio avviso ha l'obbligo di porre in essere misure di integrazione sul proprio territorio per riacquistare credibilità nel contesto comunitario e per rafforzare quella cultura umanitaria che la contraddistingue, anche alla luce delle continue e pressanti indicazioni della Chiesa». Lo dichiara in una nota l'eurodeputato di Fli-Ppe Potito Salatto. «Soprattutto le amministrazioni locali - aggiunge Salatto - devono porre al primo punto della loro agenda amministrativa la creazione di strutture e la promozione di iniziative adeguate, affinchè il cittadino comunitario sul nostro territorio non si senta più di serie B. E a tal fine credo che interventi finanziari adeguati debbano provenire non solo dallo Stato italiano ma anche dal Parlamento europeo, essendo questo un tema comune a tutti i Paesi dell'Ue. Invito pertanto tutti gli eurodeputati italiani ad assumere una posizione comune al di fuori degli schieramenti politici nazionali. Quanto avvenuto in quel maledetto campo abusivo getta un'ombra di vergogna sulla nostra capacità di accoglienza e non deve più verificarsi, altrimenti, è inevitabile, tutti noi saremmo reputati responsabili». red 091137 FEB 11
 

(LZ) NOMADI. SALATTO: SERVE INTEGRAZIONE, NO VIOLAZIONI DIRITTI

"QUANTO AVVENUTO GETTA OMBRA VERGOGNA SU NOSTRA ACCOGLIENZA".

(DIRE) Roma, 9 feb. - "L'Italia non puo' continuare a violare la carta dei diritti fondamentali dell'Ue e la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini. Anzi, a mio avviso ha l'obbligo di porre in essere misure di integrazione sul proprio territorio per riacquistare credibilita' nel contesto comunitario e per rafforzare quella cultura umanitaria che la contraddistingue, anche alla luce delle continue e pressanti indicazioni della Chiesa". Lo dichiara in una nota l'eurodeputato di Fli-Ppe Potito Salatto. "Soprattutto le amministrazioni locali- aggiunge Salatto- devono porre al primo punto della loro agenda amministrativa la creazione di strutture e la promozione di iniziative adeguate, affinche' il cittadino comunitario sul nostro territorio non si senta piu' di serie B. E a tal fine credo che interventi finanziari adeguati debbano provenire non solo dallo Stato italiano ma anche dal Parlamento europeo, essendo questo un tema comune a tutti i Paesi dell'Ue. Invito pertanto tutti gli eurodeputati italiani ad assumere una posizione comune al di fuori degli schieramenti politici nazionali. Quanto avvenuto in quel maledetto campo abusivo getta un'ombra di vergogna sulla nostra capacita' di accoglienza e non deve piu' verificarsi, altrimenti, e' inevitabile, tutti noi saremmo reputati responsabili".
(Com/Enu/ Dire) 11:12 09-02-11