Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

10.01 - Ansa e il Velino su manifestazione ambasciata libica

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 ITALIA-LIBIA: AMB. GADDUR RIFIUTA BIBBIA DA EUROPARLAMENTARI DEPUTATI FLI-PPE, NON ERA PROTESTA, MA OCCASIONE DIALOGO

 
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - ''Non ci hanno fatto neppure entrare, lasciandoci fuori dai cancelli dell'ambasciata''. Cosi' Enzo Rivellini, europarlamentare Fli-Ppe, ha spiegato il rifiuto, da parte dell'ambasciatore libico in Italia Abdulhafed Gaddur, di ricevere questa mattina una copia della Bibbia dallo stesso Rivellini e dal collega Potino Salatto, due deputati di Strasburgo del gruppo Fli-Ppe. ''Hanno ritenuto che questa iniziativa fosse una protesta contro il governo libico ma non era cosi', era un momento di dialogo ed e' stato un errore fondamentale di chiusura'' rifiutare l'incontro, hanno sottolineato i due europarlamentari. Rivellini e Salatto, insieme ad un'altra decina di persone sono cosi' rimasti fuori dalla sede diplomatica di via Nomentana con la Bibbia ancora tra le mani ed esponendo il cartello ''Ho letto il Corano e lo rispetto''. L'iniziativa infatti era stata organizzata proprio in risposta alla consegna del libro sacro islamico che il leader libico Muammar Gheddafi aveva distribuito a centinaia di ragazze italiane durante la sua ultima visita a Roma. ''Gheddafi ha voluto consegnare pomposamente il Corano ai cristiani e non capisco perche' non accetta che la nostra Bibbia venga consegnata all'ambasciata'', ha spiegato Rivellini evidenziando pero' che ''noi non ci arrendiamo. Siamo qui per combattere tutti gli integralisti e i libici devono sapere che le idee superano ogni tipo di cancello''. L'iniziativa ieri aveva incontrato anche lo scetticismo di Fare futuro, fondazione che si rifa' proprio al gruppo Fli. Ma, secondo Salatto ''occorre distinguere Fare futuro dai loro rappresentanti politici. A volte la fondazione ha una tendenza piu' laicista di quanto non ci sia all'interno di Futuro e liberta'''. Ma l'idea di Rivellini e Salatto non e' piaciuta neanche ai libici. ''Ci dispiace, poteva essere un esempio di convivenza tra le fedi religiose'', ha osservato Salatto.(ANSA). Y66-RF/KZS 10-GEN-11 13:29 NNN 
 
ITALIA-LIBIA:DEPUTATI FLI,AMBASCIATA PERSO OCCASIONE DIALOGO (V.'ITALIA-LIBIA: AMB.GADDUR RIFIUTA BIBBIA...' DELLE 13.29)
 
(ANSA) - ROMA, 10 GEN - L'Ambasciata libica a Roma ha perso un'''occasione di dialogo'' a non ricevere una copia della Bibbia da parte degli eurodeputati del gruppo Fli-Ppe Enzo Rivellini e PotitoSalatto che, con questo gesto - hanno spiegato - intendevano emulare l'iniziativa dal ''carattere dialogante'' del leader libico Muammar Gheddafi che, durante l'ultima visita nella capitale distribui' copie del Corano a centinaia di ragazze italiane. ''Non ci spieghiamo come mai, stamane - dichiarano i due europarlamentari in una nota congiunta- non siamo stati ricevuti dall'ambasciatore libico. Questo sebbene avessimo rassicurato il sottosegretario Letta, che era stato sollecitato dallo stesso ambasciatore libico a conoscere lo spirito e le finalita' della nostra iniziativa. Al citofono un addetto ha specificato che la manifestazione da noi organizzata non era prevista e quindi siamo stati respinti. Crediamo sia stata un'occasione mancata anche perche' stamane il vescovo di Tripoli Giovanni Martinelli aveva compreso appieno lo spirito della nostra iniziativa. C'e' sicuramente un fraintendimento: sarebbe bastato leggere con attenzione i cartelli esposti dai manifestanti, tra cui 'Abbiamo letto il Corano e lo rispettiamo - Leggete la Bibbia e rispettatela' per comprendere il carattere di estrema apertura della nostra iniziativa, che e' simile al carattere dialogante di quella di alcuni mesi fa del leader Gheddafi''. ''Per questo - aggiungono Rivellini e Salatto- invieremo una lettera al leader libico Gheddafi, chiedendo la sua disponibilita' a riceverci a Tripoli perche' pensiamo che la migliore conoscenza e il dialogo reciproco siano alla base della pace nel mondo. Tutto cio' anche alla luce dei suoi ottimi rapporti con il presidente Berlusconi. Inoltre, in occasione della prossima riunione plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, chiederemo a lady Ashton di riferire sulle iniziative intraprese e da intraprendere a tutela della liberta' religiosa nei Paesi in cui i cristiani sono in minoranza e di fare in modo che cessi ogni violenta discriminazione nei confronti degli stessi. Infine, ai critici della fondazione Farefuturo crediamo sia doveroso ricordare che e' bene cercare le ragioni che ci uniscono e non quelle che ci dividono, altrimenti si corre il rischio di restare ancorati al passato senza fare futuro. La nostra laicita' non ha niente a che vedere con il loro laicismo''. (ANSA). RF 10-GEN-11 15:26 NNN 
 
Libia, Salatto-Rivellini (Fli): Non ricevuti da ambasciatore
 
Roma, 10 GEN (Il Velino) - "Non ci spieghiamo come mai, stamane, non siamo stati ricevuti dall'ambasciatore libico. Questo sebbene avessimo rassicurato il sottosegretario Letta, che era stato sollecitato dallo stesso ambasciatore libico a conoscere lo spirito e le finalita' della nostra iniziativa. Al citofono un addetto ha specificato che la manifestazione da noi organizzata non era prevista e quindi siamo stati respinti. Crediamo sia stata un'occasione mancata anche perche' stamane il vescovo di Tripoli Giovanni Martinelli aveva compreso appieno lo spirito della nostra iniziativa. C'e' sicuramente un fraintendimento: sarebbe bastato leggere con attenzione i cartelli esposti dai manifestanti, tra cui 'Abbiamo letto il Corano e lo rispettiamo - Leggete la Bibbia e rispettatela' per comprendere il carattere di estrema apertura della nostra iniziativa, che e' simile al carattere dialogante di quella di alcuni mesi fa del leader Gheddafi". Lo dichiarano in una nota congiunta gli eurodeputati di Fli-Ppe Potito Salatto ed Enzo Rivellini. (segue)
 
Libia, Salatto-Rivellini (Fli): Non ricevuti da ambasciatore (2)
 
Roma, 10 GEN (Il Velino) - "Per questo - aggiungono gli eurodeputati - invieremo una lettera al leader libico Gheddafi, chiedendo la sua disponibilita' a riceverci a Tripoli perche' pensiamo che la migliore conoscenza e il dialogo reciproco siano alla base della pace nel mondo. Tutto cio' anche alla luce dei suoi ottimi rapporti con il presidente Berlusconi. Inoltre, in occasione della prossima riunione plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo, chiederemo a lady Ashton di riferire sulle iniziative intraprese e da intraprendere a tutela della liberta' religiosa nei Paesi in cui i cristiani sono in minoranza e di fare in modo che cessi ogni violenta discriminazione nei confronti degli stessi. Infine, ai critici della fondazione Farefuturo crediamo sia doveroso ricordare che e' bene cercare le ragioni che ci uniscono e non quelle che ci dividono, altrimenti si corre il rischio di restare ancorati al passato senza fare futuro. La nostra laicita' non ha niente a che vedere con il loro laicismo". (com/bic) 101419 GEN 11 NNNN