Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

08.12 - Ansa e Omniroma su carta etica

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ATAC, SALATTO (FLI): «ASSESSORI E CONSIGLIERI ADOTTINO CARTA ETICA» 

(OMNIROMA) Roma, 08 dic - «La Parentopoli a livello regionale e comunale ha raggiunto livelli preoccupanti per non dire scandalosi. Per questo propongo al sindaco Alemanno e alla presidente Polverini di mutuare un istituto già in uso nel Parlamento europeo e cioè di sottoscrivere una carta etica che impedisca a consiglieri e assessori di promuovere assunzioni di parenti o affini fino al quarto grado non solo nelle istituzioni che rappresentano (Regione, comuni, province, municipi) ma anche nelle aziende da loro controllate». Lo dichiara, in una nota, l'eurodeputato Potito Salatto, coordinatore romano di Fli. «Sia chiaro - aggiunge Salatto - che non voglio minimamente accodarmi, con toni moralistici che non mi hanno mai caratterizzato, all'ondata di indignazione che emerge tra i giovani disoccupati di Roma e del Lazio, ma ritengo che la classe politica debba immediatamente correre ai ripari. Sono certo che la sensibilità della governatrice Polverini e del sindaco Alemanno farà accogliere con responsabile interesse una proposta del genere. Soprattutto per evitare che la sfiducia nelle istituzioni dilaghi sempre di più con grave danno per la nostra democrazia. Tale carta etica, peraltro, è stata anche recentemente proposta nella Regione Piemonte proprio per evitare quel malcostume tutto italico che spesso prescinde da qualsiasi colorazione politico-partitica».
 
PARENTOPOLI: SALATTO (FLI), SI ADOTTI CARTA ETICA 
 
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - «La parentopoli a livello regionale e comunale ha raggiunto livelli preoccupanti per non dire scandalosi. Per questo propongo al sindaco Alemanno e alla presidente Polverini di mutuare un istituto già in uso nel Parlamento europeo e cioè di sottoscrivere una carta etica che impedisca a consiglieri e assessori di promuovere assunzioni di parenti o affini fino al quarto grado non solo nelle istituzioni che rappresentano, ma anche nelle aziende da loro controllate». Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Potito Salatto, coordinatore romano di Fli. «Sono certo che la sensibilità della governatrice Polverini e del sindaco Alemanno - conclude Salatto - farà accogliere con responsabile interesse una proposta del genere. Soprattutto per evitare che la sfiducia nelle istituzioni dilaghi sempre di più con grave danno per la nostra democrazia. Tale carta etica, peraltro, Š stata anche recentemente proposta nella Regione Piemonte proprio per evitare quel malcostume tutto italico che spesso prescinde da qualsiasi colorazione politico-partitica». (ANSA)