31.10 - Ansa, Omniroma e Agi su incontro GI e Fli a Roma con Fini
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FLI: SALATTO, DUBBI SU GESTIONE ALEMANNO E POLVERINI SE NON PRENDONO ATTO DI NOI C'È RISCHIO GUERRA FRATRICIDA
(ANSA) - ROMA, 31 OTT - Futuro e libertà nel Lazio ha «molti dubbi sulla gestione» della Regione e del Comune di Roma. Lo ha detto il coordinatore di Generazione Italia nella capitale, Potito Salatto, dal palco del cinema Adriano, dove questa mattina c'è stato l'incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini. Salatto elenca alcuni nodi critici, con particolare riferimento alla Regione: «Il piano sanitario, le deleghe ancora non conferite agli assessori e una spartizione delle nomine tra le famiglie, con una 'parentopolicrazià che ha soffocato Roma, la Regione e il Paese». Nella capitale e nel Lazio «sosteniamo Alemanno e la Polverini», assicura Salatto, che però chiede che i suggerimenti e le critiche provenienti dal movimento di Fini vengano ascoltati. «Se non prendono atto di questa nostra nuova realtà, dovremo agire di conseguenza», aggiunge. «Mi auguro che non ci debba essere una guerra fratricida - conclude l'eurodeputato - ma questo dipende dalle risposte che ci verranno date». (ANSA). Y5J-TAG 31-OTT-10 14:44 NNN
FLI, SALATTO:SE ALEMANNO E POLVERINI NON CI RICONOSCONO,FARANNO CONTI CON NOI
(OMNIROMA) Roma, 31 ott - «Noi siamo sostenitori delle giunte Alemanno e Polverini, ma se non prendono atto di questa nuova realtà territoriale dovranno fare i conti con noi: mi auguro che non si arrivi ad una guerra fratricida». Lo ha detto il coordinatore romano di Generazione Italia Potito Salatto sul palco del cinema Adriano dove questa mattina è intervenuto in occasione dell'evento organizzato da Fli e che ha avuto come protagonista il presidente della Camera Gianfranco Fini e leader di Futuro e Libertà. Salatto, che ha parlato prima dell'intervento di Fini, ha detto di avere «molti dubbi» sulla gestione dell'amministrazione Polverini e lo ha fatto citando «il piano sanitario regionale, le deleghe agli assessori ancora non conferite e la scelta degli amministratori delle Asl» per cui, ha detto «avevo suggerito di fare delle audizioni, per dare il senso della meritocrazia». «Leggo invece dai giornali - ha detto - di spartizioni nemmeno tra correnti ma tra famiglie e noi siamo contro questa gestione di parentopolicrazia che ha soffocato Roma, la Regine ed il paese, siamo stanchi di vedere amministratori delle istituzioni fratelli, moglie, nipoti e cognati». cds 311605 ott 10
FLI: FINI, ECCO IL PROGRAMMA PER UN CENTRODESTRA NUOVO
(AGI) - Roma, 31 ott. - Sul palco la T-shirt con il logo 'Che fai, mi cacci?'. In prima fila lo stato maggiore di Futuro e Liberta', da Bocchino a Urso, da Perina a Consolo. Il Teatro Adriano di Roma non ce la fa ad accogliere la marea di militanti, simpatizzanti e giornalisti venuti ad assistere alla prima convention di 'Generazione Italia' a Roma, un assaggio di quello che sara' l'appuntamento nazionale di Perugia il 6 e il 7 novembre, dove Gianfranco Fini lancera' il manifesto programmatico e politico della sua creatura, ma di cui il leader di Fli ha dato importanti anticipazioni gia' oggi, intervistato dal direttore de 'Il Messaggero', Roberto Napolitano. Tutti in piedi per l'inno di Mameli poi, prima del leader, salgono sul palco i fedelissimi, Italo Bocchino e Adolfo Urso. Ma prima Politto Salatto si incarica di ricordare i 200 circoli di 'Generazione Italia' gia' presenti a Roma e lancia una stoccata agli ex colonnelli di An, definiti "preti spretati" e avverte "con loro dovremo fare i conti". Ed e' dai 'colonnelli' che parte l'intervento del capogruppo Italo Bocchino: "Avremo pochi colonnelli - infiamma la platea - ma un grande popolo. Il popolo di Gianfranco Fini". E aggiunge: "C'e' una parabola discendente in questo Paese. Tu, Gianfranco, l'hai denunciata in tempo e hai proposto un'alternativa per il centrodestra, un centrodestra senza bava alla bocca, senza odio per l'avversario politico. E' questo - scandisce Bocchino - il messaggio che il Paese vuole sentire. Poi - avverte - faremo i conti con colonnelli e capitani. Ma intanto gli italiani aspettano un segnale politico-istituzionale alternativo al decadimento della vita politica italiana anche a livello internazionale". "Ci hanno detto che eravamo dei folli - ha ironizzato dal palco il coordinatore di Fli, Adolfo Urso - ma invece siamo stati coraggiosi nel rispondere agli italiani che vogliono riportare dignita' e responsabilita' al Governo del nostro Paese. Futuro e Liberta' - avverte Urso - significa risanare, ricucire, ricaricare un'Italia che altri vorrebbero lacerata. Vi aspettiamo a Perugia - ha detto Urso alla platea - dove saremo migliaia e migliaia per un grande inizio: non una nuova An ma un grande progetto di centrodestra propulsivo per l'Italia, per portarla fuori dalla tempesta. Dobbiamo restituire dignita' alle istituzioni e alla politica italiana". E infine le tre stelle polari indicate dallo stesso leader Fini come fondanti della linea politica di Fli e che entreranno ai primi posti nel manifesto 'valoriale' che sara' presentato a Perugia: l'idea di nazione, la legalita' e il lavoro. (AGI) Lam/Msc 311451 OTT 10 NNNN
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