19.08 - Intervento su Generazioneitalia.it
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L’ultima picconata di Cossiga
Tutto quello che sta avvenendo nel nostro Paese ha veramente dell’incredibile e non faccio fatica a immaginare il giudizio degli osservatori internazionali sul nostro sistema politico.
Ricapitoliamo. Il Partito di maggioranza (Pdl) capeggiato da Berlusconi e Fini ed uscito vincitore dalla consultazione elettorale ultima, che sostiene l’attuale Governo, apre al suo interno un aspro ma civile confronto politico nella Direzione Nazionale. Il Presidente del Partito (?), che è anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, non solo mette in minoranza il suo cofondatore Fini, che è anche terza carica dello Stato, ma addirittura dopo qualche settimana lo espelle, con un atto di imperio, dal partito stesso e chiede le sue dimissioni dalla carica di Presidente della Camera.
Un fatto questo che non ha precedenti nella storia della nostra Repubblica. Quando Craxi vinse il Congresso, ha per caso espulso De Martino, Segretario uscente sconfitto? Quando la DC svolgeva i suoi accesi congressi, le sue vivaci direzioni nazionali, quando subiva le dimissioni in blocco dei suoi Ministri per polemiche, quelle sì politiche, interne ed esterne, ha mai espulso qualcuno?
Non contento di questo inusitato modo di procedere che nulla ha di democratico, ora si minacciano le elezioni anticipate, non si sa per raggiungere quale obiettivo se non quello di formalizzare la proprietà esclusiva da parte di Berlusconi e dei suoi accoliti di una fetta di elettorato da gestire a loro piacimento. E quando il Presidente della Repubblica, nell’esercizio attento delle sue prerogative istituzionali, fa capire che lo scioglimento delle Camere non deriva solo dalla volontà del Presidente del Consiglio dei Ministri, lo si attacca impunemente senza alcun rispetto istituzionale.
In tutto questo guazzabuglio, che nulla ha di politico, perché i problemi del nostro Paese rimangono sottaciuti, un po’ di gossip non fa male e nasce la questione “casa di Montercarlo” per tentare di screditare il cofondatore (Fini) del Pdl, travolgendo quei rapporti familiari che anche nelle società più involute sono ritenuti sacri.
Infine, di fronte alla disponibilità, malgrado tutto, dei Deputati Finiani di sostenere responsabilmente il Governo fino alla fine della legislatura nell’interesse del Paese che certo non può permettersi crisi al buio, con tono autoritario e padronale si dice : “se non si ha la fiducia sui nostri punti di governo che verranno indicati a settembre si va al voto. Prendere o lasciare!”.
Aveva ragione il Presidente Emerito Cossiga quando in questi ultimi anni diceva “mi sento in un altro mondo”, riferendosi all’attuale modo di fare politica e di esercitare le funzioni Istituzionali. Chiunque – noi compresi – intende la politica con la P maiuscola, si sente ormai “in un altro mondo”. Ma noi non demordiamo! E grazie alla nostra volontà e alla nostra fede ci uniamo a questo grande uomo scomparso e alla sua ultima picconata, nell’augurarci che “Iddio protegga l’Italia”.
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