Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

05.09 - Agenparl su manovra e Berlusconi

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 MANOVRA: SALATTO (FLI), CHE ALTRO DEVE SUCCEDERE PERCHE' BERLUSCONI FACCIA UN PASSO INDIETRO?

(AGENPARL) - Roma, 05 set - "Ormai ogni giorno in Italia si rasenta il ridicolo e si sfiora la follia. Cos'altro deve succedere perche' Berlusconi si decida a fare un passo indietro? Per capire che la situazione sia insostenibil e e' sufficiente guardarsi intorno: la borsa di Milano colleziona un'emorragia dietro l'altra (solo oggi un altro -4,8), la Marcegaglia esprime il dissenso della Confindustria rispetto alla manovra, la Cgil dichiara lo sciopero generale, il cardinal Bertone lancia segnali di critica, il presidente della Repubblica Napolitano fa capire di essere pronto a nuove soluzioni qualora il Governo non dovesse avere la maggioranza". Lo dichiara in una nota l'eurodeputato Potito Salatto, membro dell'assemb lea nazionale di Fli. "All'interno del Pdl - aggiunge Salatto - sono iniziate le scaramucce tra Alfano che ricandida Berlusconi, Formigoni e Maroni che fanno intendere di essere in corsa per la successione, mentre Alemanno bada a riaprire i rapporti con Fli. Quanto alle opposizioni non stanno a guardare, si attrezzano a dare battaglia fino in fondo nel corso del dibattito parlamentare sulla manovra. E non e' finita: Tremonti dichiara di aver commesso degli errori per aver stilato tutto in soli quattro giorni, l'opinione pubblica e' sempre piu' disorienta ta e deve sopportare iniqui sacrifici che invece, come in altri Paesi, dovevano gravare su chi ha redditi imponenti, la raccolta delle firme per modificare con referendum l'attuale legge elettorale procede a gonfie vele e l'Europa incomincia a dare segnali di nervosismo su questi continui tentennamenti del Governo. Non a caso Trichet ha saltato il pranzo con Tremonti e minaccia di bacchettare l'Italia". "Peraltro la pieta' - conclude Salatto - non arriva nemmeno dai sondaggi, che registrano una caduta precipitosa della fiducia sia nei confronti del Premier che del Governo tutto, mentre la magistratura riaccende i riflettori sulle vicende baresi che hanno coinvolto Berlusconi. Mi auguro che non tocchi alla Nato dover risolvere questo brutto pasticcio". com/mca 051707 SET 11