Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

10.07 - TG3 Web su strappo in Fli

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 Fli, il nuovo strappo

Urso, Ronchi e Scalia lasciano il partito di Fini e rispondono all’appello di Alfano per una “costituente popolare”
 
L’uscita di Andrea Ronchi Adolfo Urso e Pippo Scalia agita Futuro e Libertà ma non ne coglie di sorpresa i vertici. Al contempo la notizia dell'adesione dei tre parlamentari al progetto lanciato da Angelino Alfano di una “costituente popolare” viene salutata con soddisfazione dal Pdl.
All'interno di Fli, a cominciare da Gianfranco Fini, tutti sapevano benissimo dell'imminente 'fuoriuscita', data per scontata da tempo. Non a caso nessuno dei tre 'parlamentari era stato inserito nell'elenco dei 18 componenti del nuovo ufficio di presidenza del partito nominato stamane con una nota ufficiale di Italo Bocchino.
“Sono stati messi nella condizione di lasciare senza poter dire di essere stati cacciati; non avevano alternative, sono destinati a tornare in un Pdl già morto, il loro futuro è segnato” riferiscono voci vicine a Fini. Qualcuno si chiede se e in che misura il Cavaliere possa avere influito sulla scelta dei tre. Roberto Menia sottolinea “la singolare coincidenza” di lasciare Fli proprio in questi giorni di fuoco per Berlusconi, dal Lodo Mondadori alla bufera giudiziaria del caso Milanese.
Amaro il commento di Potito Salatto, membro dell'assemblea nazionale di Futuro e libertà. “La loro scelta è per me dolorosa ma rimane politicamente incomprensibile. “Purtroppo in questa seconda Repubblica - aggiunge Salatto – i partiti sono ormai un albergo con porta girevole, dove ognuno entra, esce e rientra con assoluta indifferenza, senza neanche sapere con certezza dove va...”.