Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

15.03 - Intervista alla Voce Repubblicana

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 Intervista a Potito Salatto - Voce Repubblicana

di Lanfranco Palazzolo
 
La partecipazione di alcuni esponenti di Futuro e libertà alla manifestazione in difesa della Costituzione consegna l’immagine di un partito bifronte. Lo ha detto alla Voce Repubblicana l’europarlamentare di Futuro e libertà Potito Salatto.
Onorevole Salatto, lei ha rivolto una critica molto esplicita nei confronti dei parlamentari che hanno partecipato alla manifestazione in difesa della Costituzione.
“Noi siamo una forza politica di centrodestra, ancorata stabilmente in questa collocazione. Noi siamo un’alternativa assoluta al Partito democratico e ai partiti di sinistra. Partecipare fisicamente ad un’iniziativa promossa dalle forze di sinistra e dall’Italia dei valori consegna l’immagine di un partito bifronte. Questa è una presenza fuori dalle linee politiche del partito, sia da quelle espresse dal Presidente della Camera Gianfranco Fini. Tutto questo non fa altro che creare ulteriori imbarazzi nell’elettorato di centrodestra che fa riferimento al nostro partito. Si tratta di una posizione che non giova al nostro partito”.
Però il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha manifestato il suo apprezzamento per questa e per altre manifestazioni. La nascita della corrente di Urso e Ronchi non ha fatto chiarezza sulla reale posizione del Fli?
“Nella manifestazione che ho organizzato, Adolfo Urso e Andrea Ronchi hanno specificato che non è stata fondata una nuova corrente. Ma si tratta di un gruppo di parlamentari che hanno una visione omogenea sui problemi della nostra società all’interno di Fli. Quella di Fini è una posizione diversa dai partecipanti. Il Presidente ha detto di ritenere legittima quel tipo di manifestazione. Ma non è andato alla manifestazione. Invece, gli esponenti di Futuro e libertà di cui parlo invece hanno partecipato a questa manifestazione”.
Quali erano gli esponenti del Fli presenti in piazza?
“Erano presenti i deputati Flavia Perina, Antonio Buonfiglio, Aldo Di Biagio e Fabio Granata”.
Teme che questi deputati impongano di fatto la linea di Fli?
“No, loro non hanno un ruolo di primo piano. Loro sono dei parlamentari del Fli. Quando qualcuno di noi aderisce a qualcosa si deve far carico del ruolo istituzionale che ha all’interno del partito. E la linea politica espressa al Congresso e all’Adriano da Gianfranco Fini ci pone in alternativa alla sinistra e in concorrenza con il Pdl. Le presenze a questa manifestazione rinfocolano le perplessità del nostro elettorato”.
Cambierebbe l’organigramma del Fli?
“Io aspetto i congressi regionali di Futuro e libertà. Bisogna dare spazio agli iscritti”.
L’assemblea di Milano è stata una delusione da questo punto di vista?
“E’ stata un po’ frettolosa. Il percorso verso un congresso dovrà chiarire anche questo aspetto nel rispetto delle diversità e nell’unità del partito”.