Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

30.01 - Intervento su Generazione Italia su terzo polo

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 Il nuovo polo per l’Italia a Todi: finalmente un’assise di parlamentari nazionali ed europei

Il nuovo polo per l’Italia a Todi: finalmente un’assise di parlamentari nazionali ed europei che ha affrontato e discusso temi concreti della nostra società in termini squisitamente politici. È ora di dire basta ai gossip, alle aggressioni giornalistiche e di individuare invece le soluzioni che il nostro contesto sociale ed economico attende. Noi non siamo antiberlusconiani, siamo solo non berlusconiani. E con questo vogliamo intendere che non ci facciamo intrappolare in metodi calunniosi, rancorosi, offensivi della dignità personale di chiunque e delle funzioni istituzionali affidate a qualsivoglia personalità politica.
Vogliamo, si è ribadito nel corso del dibattito, ricostruire un Paese puntando su rapporti istituzionali e sociali che facciano ricrescere l’Italia economicamente e le sappiano far riacquistare nel contesto internazionale, specialmente europeo, quel ruolo e quell’immagine di affidabilità che merita. Per questo vogliamo un Governo che governi, per questo siamo pronti a contribuire alla nascita di una forza politica di centrodestra liberale, riformista e democratica, che abbia al suo interno esperienze di provenienza diversa ma tese a una sintesi di proposte e soluzioni in grado di interpretare le esigenze di cittadini sempre più sbandati e incapaci di ritrovare interlocutori istituzionali credibili.
Certo, si tratta di un lavoro difficile e non rapido, ma esaltante. Quanto tempo ci vorrà per riaffermare l’autorevolezza delle istituzioni, riportandole tutte nel loro alveo costituzionale? Quanto tempo sarà necessario per riconfermare il ruolo primario della famiglia nella nostra società? Quanto tempo occorrerà per restituire alle donne quella dignità che loro spetta in una società moderna e non maschilista? Per quanto ancora vivremo sull’orlo del collasso economico perché, in presenza di un debito pubblico alle stelle, non sosteniamo la produttività del nostro Paese? Quanto ci vorrà per recuperare nel sentire collettivo quella moralità, quella legalità ormai affossata da esempi che di autorevole non hanno più nulla? Quanto tempo sarà necessario per rendere la scuola e le università in grado di formare professionalità adeguate al mercato del lavoro italiano ed evitare la fuga dei nostri ragazzi all’estero (attualmente sono circa un milione e mezzo i giovani fuggiti dal nostro Paese per adeguarsi professionalmente alle domande del mondo del lavoro!). Non sottovalutiamo la loro rabbia che ormai esplode nei vicini Paesi mediterranei, quali la Tunisia e l’Egitto, e che può contagiare anche noi per la precarietà di una situazione interna che non intravede via d’uscita per il futuro. Cosa si aspetta inoltre per restituire alla volontà popolare la possibilità di scegliere i propri rappresentanti con una legge elettorale diversa da quella attuale?
Il Nuovo Polo per l’Italia deve saper rispondere a tutto ciò facendo tesoro delle esperienze di ognuno, anche se di diversa provenienza. Fli, Udc, Api e Mpa possono essere il nuovo contenitore di centrodestra all’altezza dei tempi, senza quel liberismo esasperato e univoco che caratterizza tuttora il Pdl, con quadri dirigenti pronti ad ascoltare e a fornire adeguate risposte alle domande dei cittadini, fuori dai tatticismi locali fatti di piccole ripicche, di conquiste di angusti spazi personali che nulla hanno a che fare con l’autorevolezza e la dimensione che deve essere propria di chi si candida a governare seriamente un grande Paese come l’Italia.
Sono questi tutti argomenti che devono far riflettere non solo noi ma anche quanti nel Pdl sentono la frustrazione del loro essere in un ambito politico ormai avviato, nei fatti, alla dissoluzione. E pure tutti coloro che, nel Pd, ritenendosi titolari di una forza di sinistra riformista, hanno a cuore la voglia di proporsi, anch’essi, forza di Governo. Come si vede il compito è arduo e difficile: ma noi di Fli ce la metteremo tutta nel contesto del Nuovo Polo per l’Italia.