Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

Fondi europei inutilizzati dalla Regione Lazio

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 COMUNICATO STAMPA

REGIONE LAZIO, SALATTO (PDL): 198 MILIONI DI FONDI EUROPEI ANDATI IN FUMO, IN TRE ANNI NON UTILIZZATO UN TERZO DEI FINANZIAMENTI DI BRUXELLES

“Nel triennio 2007-2009 la Regione Lazio si è presa il lusso di non utilizzare 198 milioni di euro di fondi europei a sua disposizione, che avrebbe potuto destinare a settori strategici come il trasporto pubblico locale, l’ambiente, il sostegno alle piccole e medie imprese, la formazione dei giovani. Si tratta di un fatto gravissimo, per cui la Regione rischia una messa in mora da parte dell’Unione Europea”. Lo ha annunciato l’eurodeputato del Pdl Potito Salatto durante il convegno “L’Europa per il Lazio”, che si è svolto stamattina all’hotel Princess di Roma. “Dei 306 milioni prelevabili dal Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale – ha continuato Salatto – risultano impegnati in tutto 135 milioni sui 306 messi a disposizione da Bruxelles. Mentre dall’Fse, il Fondo sociale europeo, la Regione ha impiegato 275 milioni sui 302 disponibili. Significa che 198 milioni su 608 non sono stati spesi, praticamente un terzo del totale. E all’appello ancora mancano i dati del Feasr, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, ma da fonti ufficiose so che il quadro potrebbe essere addirittura peggiore. Non finisce qui: per quanto riguarda i bandi aperti a soggetti pubblici e privati gestiti direttamente dalla Commissione Europea, la Regione Lazio ha partecipato ad appena 45 progetti su 2.931 complessivi. Anche in questo caso lo spreco è enorme, vergognoso. La prossima Giunta dovrà assolutamente recuperare terreno, ma non potrà usare questi finanziamenti, ormai perduti, ormai dirottati verso altri territori. L’Italia è il Nord del Mediterraneo e non il Sud dell’Europa e il Lazio, per la sua posizione centrale, per l’esistenza sul territorio di imprese leader in settori chiave come quello aerospaziale, può rivestire un ruolo primario, da protagonista. Ma servono politiche intelligenti, bisogna evitare ogni spreco di risorse vitali, bisogna evitare altre clamorose dispersioni come quelle di cui siamo stati testimoni in questi ultimi anni”.
 
Roma, 20 febbraio 2010