Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

Varo intergruppo "Sky & Space"

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 COMUNICATO STAMPA

 
AEROSPAZIO, POTITO SALATTO (PPE) VARA INTERGRUPPO PARLAMENTARE EUROPEO “SKY & SPACE”
 
E’ nato oggi a Strasburgo l’intergruppo parlamentare europeo “Sky & Space”, che si propone di sviluppare ulteriormente a livello dell’Unione un settore, quello aerospaziale, già oggi florido e strategico, dal valore stimato di 104,7 miliardi di euro. L’iniziativa è stata promossa e caldeggiata dall’eurodeputato del PPE Potito Salatto, nominato vicepresidente dell’intergruppo, mentre Vittorio Prodi sarà il presidente. “Sono molto orgoglioso – commenta Salatto – di aver rilanciato, grazie all’unanime collaborazione del gruppo PDL-PPE e con una presenza italiana qualificata al vertice dell’intergruppo, un settore fondamentale per la nostra economia, rappresentata da grandi aziende leader, che impiegano circa mezzo milione di persone altamente qualificate, assieme a un numero altrettanto importante di professionisti coinvolti in maniera indiretta”. L’intergruppo, che oltre a Salatto ha come vicepresidenti Dominique Baudis, Jacqueline Foster e Vladimir Remek, sarà immediatamente operativo organizzando incontri e riunioni per analizzare le questioni in primo piano e tentare di risolvere ogni eventuale criticità ravvisata dagli operatori del comparto. «Non si tratta di un’iniziativa che bada al colore o agli schieramenti politici – precisa Salatto – poiché alle riunioni parteciperanno deputati di tutti gli schieramenti, oltre a rappresentanti dei settori coinvolti nelle tematiche dell’intergruppo». La cui funzione di raccordo, dunque, è duplice: da una parte si realizza tra i gruppi politici, dall’altra tra il mondo istituzionale, la società civile e le parti interessate. «Abbiamo dato vita – conclude Salatto – a un vero e proprio lavoro di sistema che mi ha permesso di mettere la politica al servizio dei cittadini e dell’industria in un contesto di doverosa, leale e proficua collaborazione tra l’Italia e gli altri paesi della Comunità Europea, per un equilibrato utilizzo delle risorse finanziarie disponibili».
 
Strasburgo, 20 gennaio 2010