Potito Salatto

Membro del Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratico Cristiano)

Intervento a Mirabello su "Europa e coesione nazionale per l'Italia"

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 INTERVENTO DELL’ONOREVOLE POTITO SALATTO, VICEPRESIDENTE DELL’INTERGRUPPO DEL PARLAMENTO EUROPEO SKY & SPACE SUL TEMA:

EUROPA E COESIONE NAZIONALE PER L’ITALIA
Mirabello, 3 settembre 2010
 
TRA GLI EUROSCETTICI, GLI EUROENTUSIASTI E GLI EUROINDIFFERENTI SI DIFFONDONO PROBABILMENTE SOLO FORMULE DI ARCHITETTURA ISTITUZIONALE - NEL MIGLIORE DEI CASI, GIACCHE’ ALTRE VOLTE SONO SOLO SLOGAN – SENZA CHE SI APPROFONDISCA UN SENTIMENTO DI CONSAPEVOLEZZA CIRCA COSA SIGNIFICHI E IN COSA CONSISTA IL “VALORE AGGIUNTO EUROPEO” PER OGNUNA DELLE NAZIONI CHE HANNO COSTITUITO E VIA VIA ADERITO, NEL CORSO DEGLI ULTIMI DECENNI, AL PROCESSO DI COSTRUZIONE EUROPEA.
 
INDUBBIA E’ UNA VALUTAZIONE: SEVERA MA FRANCA!
PARLARE DI “NAZIONE EUROPEA” APPARE AL MOMENTO SICURAMENTE INAPPROPRIATO.
IL “DIVENIRE EUROPA” E’ STATO FINORA UN PROCEDIMENTO ESSENZIALMENTE “MERCANTILE”.
ALL’INIZIO, E PER LA GRAN PARTE DI TEMPO RISULTATO NECESSARIO ALLA SUA REALIZZAZIONE, COME “MERCATO COMUNE”, PER POI INTEGRARE, ALL’INIZIO DI QUESTO MILLENNIO, LO STRUMENTO DELLA “MONETA COMUNE”.
PERALTRO, COME TUTTI CONCORDANO, L’ADOZIONE DELLA UNA MONETA UNICA – ADOZIONE COMUNQUE PARZIALE – NON HA PRESUPPOSTO, NE’ HA GENERATO UNA “POLITICA ECONOMICA EUROPEA”
 
PIUTTOSTO, E NONOSTANTE, DOPO LA DRAMMATICA CONSAPEVOLEZZA DELLA NECESSITA’ DI UNA POLITICA ECONOMICA EUROPEA – MI RIFERISCO ALLA VICENDA DELLA CRISI FINANZIARIA IN GRECIA – GLI STATI MEMBRI HANNO SI’ PERCEPITO CHE OCCORREVA UN’AZIONE DI INTERVENTO IN QUALCHE MANIERA SOVRANAZIONALE, MA TUTTAVIA SI SONO LIMITATI A INDIVIDUARE E A INTRAPRENDERE AZIONI NON GIA’ ALLO SCOPO DI UNA SALVAGUARDIA E UNA PROSPETTIVA EUROPEA, MA SOLAMENTE COME CALCOLO DEL MINIMO DANNO PER LE ECONOMIE NAZIONALI.
ANCOR PIU’ GRAVE, GLI STATI HANNO AGITO CON UN OCCHIO RIVOLTO ALLE VICENDE CONTINGENTI, PERFINO ELETTORALI, DOMESTICHE, SE NON PROPRIO AGLI EGOISMI CHE PERFINO SUGGERIVANO, FORTUNATAMENTE INASCOLTATI, LO SMEMBRAMENTO A MEZZO ESPULSIONE.
 
NON MI SENTO DI GRIDARE ALLO SCANDALO. L’INTERPRETAZIONE ECONOMICISTICA DELLA STORIA E’ OPERAZIONE VALIDA E LEGITTIMA IN ASSENZA DI PRESUPPOSTI POLITICI DIVERSI DA QUELLI DI UNA MERA COSTRUZIONE DI UN “MERCATO DI CONSUMATORI”.
UN MERCATO REGOLATO DA INTESE FRUTTO DI COMPROMESSI MERCANTILI INCROCIATI E CONVENIENZE CONTIGENTI; SUPPORTATO E ALIMENTATO DA UNA TECNOBUROCRAZIA TESA ALL’AUTOREFERENZIALITA’ CHE, NEL MIGLIORE DEI CASI, SI RAPPORTA SOLO AGLI INTERESSI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI PIU’ FORTI E INFLUENTI E COMUNQUE SECONDO I RAPPORTI DI FORZA TRA DI LORO.
 
DI SICURO NON VICINO AI POPOLI, ALLA GENTE CHE HA DIFFICOLTA’ A SENTIRSI EUROPEA.
 
LA QUESTIONE ORA E’: AL DI LA’ DEI PROCLAMI, DELLE DICHIARAZIONI E DELLE INGENUE INFATUAZIONI, COME SI PUO’ DEFINIRE – IN TERMINI DI OBIETTIVI DA PROPORRE – UNA COSTRUZIONE EUROPEA CHE NON SI LIMITI SOLO ALL’ALLARGAMENTO DI UN MERCATO DI CONSUMATORI? COME EVITARE CHE L’UNICA AZIONE POSSIBILE SI RIDUCA AD UNA POCO AMBIZIOSA POLITICA DI RIGORE MONETARIO BASATA SUI TASSI DI SCONTO DELLA BANCA CENTRALE, PERALTRO E GIUSTAMENTE INDIPENDENTE?
 
 
SE I PRIMI ANNI DEL TERZO MILLENNIO HANNO PORTATO AD UNA INDISCUTIBILE E INCONTROVERTIBILE REDISTRIBUZIONE DEGLI INTERESSI E DELLE CAPACITA’ DI INFLUENZA VERSO E A FAVORE DELL’EST DEL MONDO, SIAMO FINALMENTE TUTTI CONSAPEVOLI – ALMENO VOGLIO CREDERE – CHE NON BASTERA’ DI CERTO SOLO UN MERCATO DI CONSUMATORI CHE SI SCAMBIANO MERCI E SERVIZI CON UNA MONETA UNICA, MA CHE INVECE DOBBIAMO ESSERE UN “SOGGETTO POLITICO UNICO E UNIVOCAMENTE IDENTIFICABILE”.
UN PLAYER GLOBALE NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI E NELL’INDIVIDUAZIONE DELLE PROSPETTIVE GEOPOLITICHE FUTURE DA RICONOSCERE IN ANTICIPO E NON DA RINCORRERE FATICOSAMENTE DOPO.
 
NON CREDO CHE CIO’ SIA PIU’ UNA POSIZIONE NON CONDIVISA. LA DIFFICOLTA’ SI PRESENTA QUANDO DOBBIAMO INVENTARE “come” DIVENIRE QUEL SOGGETTO POLITICO UNICO E UNIVOCAMENTE IDENTIFICABILE.
 
SCONTATO IL FATTO CHE ANCORA, E PER MOLTO TEMPO, AVREMO A CHE FARE CON GLI “EGOISMI SOVRANI” DEGLI STATI MEMBRI E CHE VELLEITARIO SAREBBE DICHIARARE TOUT COURT IL LORO ANNULLAMENTO, NON RESTA CHE IMPEGNARSI NEL COSTRUIRE UNA “CONSAPEVOLEZZA” DELL’ ESSERE POPOLO EUROPEO CHE INDUCA ALLA COESIONE.
 
CIO’ POTRA’ AVVENIRE ATTRAVERSO:
(1)    IL RICONOSCERSI COMUNITA’ CHE CONDIVIDE “VALORI FONDANTI E UNIVERSALI” RADICATI NELLA TOLLERANZA; NON ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE CONVERTITI PER GUARDARE E AFFRONTARE IL FUTURO, NE’ INTENDIAMO CONVERTIRE; ABBIAMO CONQUISTATO E ACQUISITO, ATTRAVERSO SUCCESSI E TRAGEDIE, IL NOSTRO MAGGIOR VALORE DI COESIONE: LA COMPRENSIONE E IL DIALOGO COME STRUMENTO DI VIVIBILITA’ E DI CRESCITA; OGNI CITTADINO EUROPEO CONSIDERA AL CENTRO DELLE INTIME PREMURE CULTURALI, POLITICHE E SOCIALI LA PERSONA UMANA E LA SUA INTEGRITA’.  
(2)    UN PROCESSO DI SELEZIONE DELLA CLASSE POLITICA CHE RAPPRESENTI GLI INTERESSI DEI CITTADINI EUROPEI, NE GUIDI L’INTEGRAZIONE FAVORENDONE LA COESIONE EUROPEA SOTTRAENDO COMPETENZE ALLA SOVRANITA’ DEGLI STATI MEMBRI; LA NOSTRA SECOLARE STORIA CI CONSENTE DI AVERE DIMESTICHEZZA CON LO STRUMENTO CHE PIU’ DI TUTTI – CERTO TRA TANTI DIFETTI E LACUNE – HA CONSENTITO LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA DEFINIZIONE E AL PERSEGUIMENTO DEI PROPRI DESTINI, AL BENESSERE E ALLA RICERCA DELLA FELICITA’; QUESTO STRUMENTO E’ LA RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE TITOLARE DELLA SOVRANITA’ LEGISLATIVA E LE SUE MODALITA’ DI FORMAZIONE CHE TANTO PIU’ SARANNO ELETTIVE DI OGNI SINGOLO PARLAMENTARE TANTO PIU’ SARANNO VICINO AI SENTIMENTI, ALLE ASPETTATIVE E ALLE SCELTE DI OGNI CITTADINO EUROPEO; SOLO IL PARLAMENTO SARA’ IN GRADO DI REALIZZARE QUEL PROCESSO DI COESIONE FRA LE NAZIONI EUROPEE SENZA CHE LE SINGOLE PECULIARITA’ COSTITUISCANO OSTACOLO MA SIANO VALORIZZATE E ARMONIZZATE; IL PROCESSO PARLAMENTARE EUROPEO SEMPRE PIU’ DOVRA’ ADOTTARE LA STRATEGIA DI VISIONE DEL MONDO SECONDO LA FORTUNATA FORMULA DI “GLOCAL”: PENSARE global, AGIRE local;  SOLO IN QUESTA MANIERA ALLA FORMIDABILE SFIDA DELLA GLOBALIZZAZIONE SI TROVA UNA RISPOSTA ADEGUATA E BASATA SULLA VALORIZZAZIONE DELLE SINGOLE SPECIFICITA’ CULTURALI CHE, DA ERRONEAMENTE SUPPOSTI OSTACOLI, DIVENGONO FATTORI PROPULSIVI DEL CONFRONTO, DEL DIALOGO E DELLA CONDIVISIONE POSSIBILE RAGGIUNGIBILE COL VOTO PARLAMENTARE; PIU’ SARANNO LE MATERIE LA CUI REGOLAZIONE SARA’ TRASFERITA AL PARLAMENTO PIU’ IL PROCESSO DI COESIONE EUROPEA SARA’ PERCEPITO DAI CITTADINI COME VALORE AGGIUNTO DELLA NAZIONE EUROPA.
 
 
 
NEL MIO PARTICOLARE IMPEGNO PARLAMENTARE MI SONO MISURATO CON L’OPPORTUNITA’ SCATURITA DAL TRATTATO DI LISBONA DI DEFINIRE E DI CONDURRE – NELLE POSSIBILITA’ E NEI LIMITI DELLA NORMA RACCHIUSA NEL POTERE DI CODECISIONE PARLAMENTARE - UNA POLITICA SPAZIALE EUROPEA CHE SIA AUTONOMA, SEPPURE AMPIAMENTE INTEGRABILE, CON QUELLA DEGLI STATI MEMBRI.
LA COSTITUZIONE DELL’INTERGRUPPO SKY AND SPACE HA RAPPRESENTATO UN FORMIDABILE STRUMENTO DI RACCOLTA, CENSIMENTO ED ELABORAZIONE DELLE TEMATICHE INERENTI LA POLITICA SPAZIALE. L’INTERGRUPPO SI STA RIVELANDO UN EFFICACE STRUMENTO DI RAPPRESENTAZIONE E CURA DELLE NECESSITA’ E DELLE ASPETTATIVE DELL’INDUSTRIA E DEI LAVORATORI OCCUPATI NEL SETTORE.
CERTO NON SONO DI COLPO SPARITE LE GELOSIE E LE INTENZIONI DI SOPRAFFAZIONE DI INTERESSI FORTI SUPPORTATI DAI GOVERNI NAZIONALI, MA L’INTERGRUPPO COSTITUISCE UN VALIDO STRUMENTO DI DIALOGO, DI COMPENSAZIONE E, QUANDO IL CASO, DI CONTENIMENTO DI INTERESSI SPROPOSITATI.
IL PROGETTO AL QUALE STIAMO LAVORANDO CON GENUINO E VERIFICABILE SPIRITO BIPARTISAN HA PORTATO LA PRESIDENZA DELL’INTERGRUPPO IN MANO ITALIANA E ALL’EQUILIBRIO E PRUDENZA DELL’ONOREVOLE VITTORIO PRODI DESIDERO RENDERE PUBBLICAMENTE OMAGGIO. ALL’UFFICIO DI PRESIDENZA, NELLA CARICA DI VICEPRESIDENTE, PARTECIPANO – ELETTI DAI PARLAMENTARI – UN DEPUTATO CECO, UNO FRANCESE, UNA INGLESE E UN ITALIANO: IL SOTTOSCRITTO.
LE QUESTIONI VENGONO ESAMINATE PARTENDO DAL BASSO: CIOE’ ASCOLTANDO LE ESIGENZE, I PROGRAMMI E LE ASPETTATIVE DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI IMPIEGATI SIA NEI PROCESSI PRODUTTIVI, SIA IN QUELLI DI RICERCA SCIENTIFICA.
CON QUESTA MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO ABBIAMO COSTITUITO UNA COESA ED EFFICACE INTERFACCIA TRA I CITTADINI EUROPEI, SIANO ESSI RAGGRUPPATI IN IMPRESE, ENTI DI RICERCA, AGGRAGAZIONI DI LAVORATORI PREOCCUPATI DI STABILIZZARE E ALLARGARE I LIVELLI OCCUPAZIONALI.
UNA INTERFACCIA MOTIVATA, AUTOREVOLE, PREPARATA ED ELETTA CHE DIALOGA PRINCIPALMENTE CON LA COMMISSIONE EUROPEA E POI CON TUTTI GLI ALTRI ENTI E ISTITUZIONI CHE OPERANO NEL CONTESTO DELL’UNIONE: ASCOLTANDO, DISCERNENDO, DECIDENDO IN UN OTTICA E PROSPETTIVA ASSOLUTAMENTE DI COESIONE EUROPEA.
DESIDERO DARE ATTO DELLA SENSIBILITA’ POLITICA E DELLA DISPONIBILITA’ OPERATIVA MOSTRATE, FIN DALL’INIZIO, NEI CONFRONTI DEL PARLAMENTO E, IN PARTICOLARE, DELL’INTERGRUPPO SKY AND SPACE, AL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ONOREVOLE ANTONIO TAJANI.
 
QUESTA FUNZIONE DI RACCORDO TRA LA BASE DEI CITTADINI E GLI OBIETTIVI EUROPEI E’ LA NOSTRA BUSSOLA ED E’ L’UNICA CHE CI CONSENTIRA’ SIA L’ESALTAZIONE DELLE ECCELLENZE ITALIANE, SIA LA COESIONE DEGLI INDIRIZZI EUROPEI.
SONO CONVINTO CHE IN TALE MANIERA, COINVOLGENDO E PONENDO IL PARLAMENTO AL CENTRO DEI PROCESSI ELABORATIVI E DECISIONALI, I CITTADINI EUROPEI RICONOSCERANNO CHIARAMENTE E GIUDICHERANNO UTILE IL VALORE AGGIUNTO EUROPEO.
 
PER QUANTO RIGUARDA LO SPECIFICO ITALIANO STIAMO PREPARANDO E REALIZZAREMO UN MODELLO CONSULTIVO E PARTECIPATIVO CON LA REALTA’ NAZIONALE – CHE PERALTRO CREDO ALTRI ADOTTERANNO – NEL QUALE IL PARLAMENTO EUROPEO (NEL NOSTRO CASO I PARLAMENTARI DELL’INTERGRUPPO SKY AND SPACE) SI CONFRONTERA’ CON CONTINUITA’ E SISTEMATICITA’ COL GOVERNO, E RINGRAZIO LA ESTREMA LUNGIMIRANZA E LA SQUISITA CORTESIA DEL SOTTOSEGRETARIO GIANNI LETTA, CON LE COMMISSIONI DEL PARLAMENTO NAZIONALE - CAMERA E SENATO - CHE TRATTANO MATERIE DI INTERESSE PER LA POLITICA SPAZIALE (ESSENZIALMENTE: INDUSTRIA, TRASPORTI, RICERCA E AMBIENTE) E INFINE CON I DISTRETTI AEROSPAZIALI, SIA QUELLI GIA’ FORMALMENTE COSTITUITI, SIA QUELLI IN VIA DI AGGREGAZIONE SUL TERRITORIO NEL CONTESTO E CON L’ASSISTENZA DELLE REGIONI INTERESSATE (CAMPANIA, LAZIO, LOMBARDIA, MOLISE, PIEMONTE, PUGLIA, SICILIA).
IN QUESTA MANIERA IL LEGAME TRA ELETTO E ELETTORI SI FA PIU’ VIVO E MENO DISTANTE, CONSENTENDO AL PARLAMENTO DI CONOSCERE DIRETTAMENTE I CITTADINI EUROPEI, I LORO PROBLEMI E LE LORO ASPETTATIVE E SPIEGARE LORO COSA PUO’ FARE IL PARLAMENTO PER TROVARE LE SOLUZIONI PIU’ APPROPRIATE.
COSI’ I CITTADINI RICONOSCERANNO FINALMETE IL VALORE AGGIUNTO EUROPEO E SI SENTIRANNO EUROPEI, OLTRE CHE ITALIANI. I PARLAMENTARI RISPONDERANNO DIRETTAMENTE DEL LORO MANDATO IN TERMINI DI RISULTATI CONSEGUITI E DI SOLUZIONI FORNITE E SI SENTIRANNO SEMPRE PIU’ IMPEGNATI A RISPONDERE AI CITTADINI E NON ALLE TECNOSTRUTTURE EUROPEE, AI GOVERNI NAZIONALI O AI VERTICI DELLE FORMAZIONI POLITICHE NELLE QUALI OPERANO.
 
QUESTA E’ LA COESIONE CHE PERSEGUIAMO! QUESTA E’ L’EUROPA CHE VOGLIAMO COSTRUIRE.